L´atleta di Bagheria accolta dagli amici al rientro da Pechino. Ora la squadra azzurra punta su di lei per il futuro: “Piacevole sentire la responsabilità”. Nasce il fan club

Gli amici le avevano promesso una grande festa e così è stato. A qualche giorno di distanza dal rientro dalla Cina, smaltita la fatica e l´emozione, un centinaio di persone hanno accolto a Bagheria la maratoneta azzurra Anna Incerti reduce dal 14esimo posto alle Olimpiadi di Pechino. Una serata di gioia riservata a quanti l´hanno sostenuta in questi lunghi mesi (per le grandi feste pubbliche ci sarà tempo), ricordando le emozioni di quella magica notte del 17 agosto che resterà una data importante per lo sport bagherese, magari segnando l´inizio di una serie di successi internazionali.

Emozioni olimpiche. «È stata la migliore gara della mia carriera – dice Anna, look sbarazzino e sorriso sulle labbra come sempre – ho gareggiato da vera maratoneta riuscendo a mettere da parte il dolore al tendine che mi portavo dietro da qualche settimana. Il momento più bello? Senza dubbio il sorpasso della Radcliffe (l´atleta inglese primatista del mondo, ndr). Quando l´ho vista davanti a me non riuscivo a crederci, per qualche attimo ho anche pensato che una soddisfazione del genere non mi sarebbe mai più capitata, ma non mi sono distratta e ho continuato a correre puntando dritta verso lo stadio».
I mondiali di Osaka dello scorso anno sono ormai un ricordo superato. «L´olimpiade è il sogno di ogni atleta. Ai campionati del mondo ci sono più o meno le stesse avversarie, ma le olimpiadi restano la competizione più prestigiosa e seguita. Si respira un´area particolare, un´atmosfera unica nel suo genere. Quando a fine maratona sono entrata allo stadio per il traguardo erano appena le dieci del mattino e sugli spalti c´erano già novantamila persone e un boato pazzesco. E´ stata un´emozione indescrivibile».


Nasce il fan club. Anna non pronuncia mai la parola “fatica”. Quei 42 chilometri lungo le vie di una qualsiasi città del mondo sono ormai per lei una sfida accettabile, nonostante le sue maratone si possano ancora contare sulle dita di una mano. Di certo questa volta a sostenerla c´era tutta la sua gente, con centinaia di persone accorse in piazza per seguire la gara davanti il maxischermo di Aspra – un evento unico per Bagheria – e tante altre rimaste sveglie per l´intera notte davanti alla tv. E gli amici, giovani e meno giovani, non sembrano affatto intenzionati a mollare ora: la festa di rientro di Anna Incerti è stata anche l´occasione per annunciare la nascita del primo fan club che porterà il nome dell´atleta di Bagheria. A presiederlo sarà Totuccio Di Marco, titolare del bar Ester, primo tifoso e organizzatore, insieme a Enzo Diliberto, sia della ´notte olimpica di Bagheria´ sia della festa di rientro. Del club (di cui verranno presto diffuse le modalità di adesione) faranno parte tanti giovani – ex atleti, appassionati o semplicemente tifosi – che già pensano di portare tifo e striscione nelle gare a cui parteciperà la Incerti. Solo un segno del grande clima positivo che, giorno dopo giorno, sta circondando la giovane maratoneta bagherese e che ha le sue basi nell´universo dell´atletica leggera bagherese guidata da Tommaso Ticali, allenatore di prestigio e uomo capace di creare una realtà sana e di successo in cui i valori dello sport vengono prima di ogni interesse economico.

Il matrimonio e Londra 2012. La serata non è stata certo avara di sorprese. «Stefano (Scaini, ndr) deve dirvi qualcosa» ha detto a metà serata Anna quasi “provocando” il compagno. E l´atleta di Udine non si è tirato indietro, annunciando il matrimonio per il prossimo anno e venendo accolto da un immancabile boato di auguri. Una festa nella festa, in cui anche la musica ha avuto il suo ruolo con la splendida voce di Giuliana Diliberto.

Adesso per Anna gli obiettivi si faranno via via più ambiziosi: «È piacevole sentire la responsabilità – dice la Incerti – e il risultato di Pechino mi fa ben sperare». La prossima meta di prestigio sarà quella dei campionati europei di Barcellona nel 2010, poi forse i mondiali l´anno successivo, quando si sarà già in vista del grande appuntamento olimpico di Londra 2012. A quel punto sognare una medaglia non sarà più un tabù.

Giusto Ricupati per www.90011.it

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